mercoledì 15 novembre 2017

Ritocchi anche alla copertina di Dannato Malloppo!


Super occasione: Il Dono del Reietto

Per motivi che ignoro, il cartaceo de' Il Dono del Reietto è su Amazon a un prezzo super stracciato: vale a dire, circa 7,50 euro per un tomo di 460 pagine di carta extrabianca. Considerate che il prezzo che ho fissato era di 13,50 euro (di cui 12 erano il costo della stampa + servizio). Se avevate pianificato di comperare il mio libro, questo è il momento buono per farlo. Quasi, quasi, lo farò anch'io, visto che al momento dispongo solo di un cartaceo relativo alla versione di prova, con la copertina vecchia, che utilizzai per controllare i risultati della stampa (che volete farci? sono un fanatico degli ebook e per quel che mi riguarda, ho bandito la carta).
https://www.amazon.it/Dono-Reietto-Registri-d…/…/ref=sr_1_1…

martedì 14 novembre 2017

Booktrailer de' Il Dono del Reietto.

Con questo booktrailer, ho voluto un po' scherzare con i miei personaggi. Sopratutto chi ha letto il libro li riconoscerà e avrà di che sbellicarsi...


martedì 7 novembre 2017

Il Dono del reietto. Recensione a 5 stelle su Amazon by Francesco Lombardelli.

Un protagonista goblin che non ispira fiducia a nessunodei suoi compagni, ma che sa darsi da fare ... nel far ridere il lettore in ben più di un'occasione.
La trama è volutamente semplice, l'unica pecca sta nel dare troppe informazioni nella parte iniziale, tanto da farle sembrare "indigeste" per chi non è avvezzo al genere.
Per quanto la chiave del libro sia da leggere nella sua semplicità e comicità, ci troviamo di fronte a un'opera ben più complessa dove spesso e volentieri i personaggi mettono il lettore davanti a dei quesiti importanti riguardanti la vita quotidiana, primo fra tutti "che fari io al posto di questi tizi?"
Un libro leggere che tende la mano a temi quali la comprensione del diverso, l'accettazione sociale e l'utilità di ogni individuo per le azioni che compie nell'arco della sua vita.
Un bellissimo libro!


sabato 4 novembre 2017

Nuova copertina per Il Dono del Reietto: ritocchi.

Il lettering non piaceva. I toni troppo scuri potevano compromettere la qualità della stampa. Urgevano ritocchi.

giovedì 2 novembre 2017

Nuova copertina per Il Dono del Reietto.


Recensione de Il Dono del Reietto a cura di Opinioni Librose.

 Eccone un estratto.

Come specificato all’inizio della recensione ci troviamo davanti a un romanzo “molto originale” per vari elementi.
Pur avendo la struttura classica del fantasy (fughe, ambientazione, descrizione dei personaggi) nello stesso tempo è innovativo: in alcuni passaggi ricorda molto i giochi di ruolo, i fumetti.
Non mancano momenti di umorismo che durante la lettura fanno sorridere e rendono il romanzo più leggero.
La narrazione ha uno schema particolare: pur essendo scritto   in terza persona,  il punto di vista di ciò che accade e delle descrizioni è in prima persona e, essendoci diversi narratori,   la lettura è più accattivante e non annoia. Sembra addirittura un libro scritto a più mani.
Anche la descrizione dei personaggi l'ho trovata molto curata e capace di far immaginare al lettore l'aspetto fisico e caratteriale dei vari soggetti che, di volta in volta , si incontrano all'interno della storia. Sono tutti ben delineati tanto che si riescono a cogliere tutte le sfaccettature.
Il linguaggio usato dall'autore mette in luce la sua preparazione: l'ho trovato ricercato, ma allo stesso tempo, la lettura è scorrevole e priva di errori.
Il mio giudizio sull' opera è positivo.
Consiglio questo libro a chi voglia leggere un fantasy fuori dal coro.

Vai alla recensione completa.

domenica 22 ottobre 2017

domenica 24 settembre 2017

venerdì 22 settembre 2017

Dannato Malloppo!: il contesto storico.

Washington, aprile 1854. Il Senato degli Stati Uniti d'America ratifica l'acquisizione dal Messico delle novecentottanta miglia quadrate acquistate tramite l'intermediazione del Ministro Plenipotenziario James Gadsen il 24 giugno 1853. I nuovi territori sono evidentemente di matrice latino-americana, oltre che selvaggi e inospitali: sono, infatti, tangibili le sacche di resistenza da parte delle tribù native dei Pueblo, dei Navajo e degli Apache. Nonostante ciò, costituiscono la nuova frontiera, un'opportunità per molti: per chi vuole farne un nuovo corridoio per scambi commerciali, per i costruttori di grandi infrastrutture, per i coloni, per gli uomini di affari... e per quelli di malaffare.
Dannato Malloppo! È un romanzo ambientato in quei luoghi e in quel periodo. Quindi, negli anni successivi alla Guerra del Messico e antecedenti quella di Secessione. Un'epoca stimolante in quanto foriera di tanti cambiamenti che avrebbero mutato per sempre la fisionomia politico-sociale degli Stati Uniti. Si cominciava a parlare di progresso, il cui simbolo principale era via ferrata. Emergevano i primi segnali delle problematiche sociali legate all'inevitabile processo che, nel corso dei decenni a seguire, avrebbe portato alla costituzione di una vera società multietnica; mentre, in numerosi ambienti colti, e non solo, lo schiavismo veniva messo in discussione. Dal punto di vista tecnologico, la retrocarica, che ha spadroneggiato nelle produzioni cinematografiche, non era ancora diffusa a livello commerciale, anche se già esistente; mentre tra gli esplosivi alternativi alla polvere da sparo, l'avvento della nitroglicerina era lungi dal divenire.

Insomma, un selvaggio West... particolarmente selvaggio.
Nelle illustrazioni James Gadsen e i territori dell'acquisto Gadsen.
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domenica 17 settembre 2017

Dannato Malloppo!: approfondimento storico.


Alcune scene del romanzo sono ambientate a Mexican Springs nel 1856. Non si tratta di un luogo fittizio ma di un villaggio che è veramente esistito. Sito nella Contea di Hindalgo, a sud ovest del New Mexico, è ora un villaggio fantasma, spesso meta di turisti.
Il luogo è caratterizzato dalla presenza di una polla d'acqua che favorì l'insediamento di una tribù di Apache, successivamente furono i messicani a colonizzare quel luogo. Dopo l'acquisto Gadsen, il sito entrò a far parte del Territorio del New Mexico e nel 1858 divenne operativa una stazione di ristoro lungo la linea tra St. Luis e S. Francisco. La Guerra di Secessione interruppe il servizio e Mexican Springs divenne un forte delle truppe dell'Unione. Al termine del conflitto, John Eversen in rappresentanza della National Mail and Transportation Company ripristinò il servizio di stazione di ristoro e vi stabilì un centro di smistamento della posta. Contestualmente, il nome del sito fu cambiato in Grant, in onore del Generale dell'Unione. Nelle vicine Pyramids Mountains furono trovate diverse pepite d'argento. Pertanto, fiutando l'affare, William C. Ralston, fondatore della Bank of California, acquisì quei territori e il sito cambiò nuovamente nome in Ralston City. Per l'arrivo dei minatori la popolazione ebbe un incremento esponenziale fino ad arrivare ai tremila abitanti. Purtroppo, la resa delle miniere fu molto al di sotto delle aspettative, così Ralston indirizzò i suoi investimenti altrove. Di conseguenze Ralston City si spopolò quasi completamente. Nel 1870, la Shakespeare Mining Company fece degli investimenti sul sito e diede nuova linfa alle attività di estrazione. La città assunse il nome di Shakespeare. Nel 1929 le miniere furono definitivamente abbandonate e il paese divenne deserto. Ora, la città fantasma di Shakespeare appartiene a un ranch privato. In essa permangono la Butterfield Station – Grant's House costruita nel 1858, il Grant Saloon, lo Stafford Hotel, la Old Mail Station, il General Merchandise, il Powder Magazine, il Mine Superintender House e soprattutto il suggestivo cimitero. Sebbene, le sepolture con iscrizioni siano successive al 1870, il camposanto esiste sin dai primi anni cinquanta: così, nel capitolo Anime senza un nome, l'ho immaginato spoglio e con lapidi anonime.



martedì 15 agosto 2017

Pagina facebook pubblica di Mario Micolucci autore.

Ho aperto la pagina facebook pubblica. Al suo interno, si può anche accedere a gruppo per discutere dei miei libri o argomenti correlati. Se volete sostenermi nelle mie attività di autore, visitatela e cliccate su "mi piace".
https://www.facebook.com/Mario.Micolucci.scrittore/

sabato 8 luglio 2017

Ecco la copertina.

Per il testo ho scelto un carattere simile a quello dei manifesti Wanted, optando per lo stile più scarno possibile. Ho qualche dubbio sulla leggibilità, ma penso che non lo cambierò o, perlomeno, non di molto. Ho leggermente modificato le proporzioni e portato più verso il rosso il colore del cielo. Non sono sicuro se spostare il titolo mezzo centimetro più in basso.
Commentate per eventuali consigli.

lunedì 3 luglio 2017

L'ho finito!

Ho appena finito di scrivere DANNATO MALLOPPO!
Ora mi attendono la fase di editing e tutte le altre operazioni necessarie a fornire un buon prodotto finale. Vi annuncio che è mia intenzione pubblicarlo da subito sia in versione e-book che cartacea. Bentornato western all'italiana!

sabato 13 agosto 2016

Seconda parte del mio articolo sull'influenza della mitologia ebraica nelle ambientazioni fantasy.

Sul blog letterario Letture Fantastiche è stata appena pubblicata la seconda parte di un mio articolo che indaga su come la mitologia ebraica abbia influenzato l'universo dei fantasy. Qualora foste interessati all'argomento vi fornisco i link:


http://www.letturefantastiche.com/influenza_della_mitologia_ebraica_nelle_ambientazioni_fantasy_2.html

Qui la notizia sui social per eventuali condivisioni:

https://www.facebook.com/LettureFantastiche/posts/1081361261955255

https://twitter.com/fantaletture/status/764076317402726400

martedì 31 maggio 2016

"Dannato Malloppo!" Ecco il primo capitolo.


"Dannato Malloppo!" il mio nuovo romanzo western è a buon punto. In attesa che sia pronto, vi propongo la lettura del primo capitolo. L'immagine sarà il tema della copertina.

DANNATO MALLOPPO! Capitolo I


Commentate su questo post per eventuali domande, osservazioni e suggerimenti.



domenica 29 maggio 2016

Articolo sull'influenza della mitologia ebraica sulle ambientazioni fantasy.

Sul blog letterario Letture Fantastiche è stato appena pubblicata la prima parte di un mio articolo che indaga su come la mitologia ebraica abbia influenzato l'universo dei fantasy. Qualora foste interessati all'argomento vi fornisco il link:

http://www.letturefantastiche.com/influenza_della_mitologia_ebraica_nelle_ambientazioni_fantasy_1.html

 Seguono i collegamenti sui social:
https://www.facebook.com/LettureFantastiche/posts/1031498543608194

https://twitter.com/fantaletture/status/736897926295916545


Potete commentare su questo post per esprimere eventuali domande sul tema. Sarò lieto di rispondervi nei limiti delle mie possibilità e delle mie conoscenze.

venerdì 11 marzo 2016

Il Dono del Reietto: recensione del sito L'Amica dei Libril

Ecco alcuni stralci della recensione:

Il romanzo è pieno di immaginazione, molto fantasioso, l’ho trovato estremamente visionario ma senza eccedere. Una meraviglia di bellezza e terrore che l’autore esprime al meglio delle sue possibilità, uno scenario terrificante dove c’è un’atmosfera molto spesso putrida e cupa, oscura fino alle ossa. Fughe, nuove amicizie e soprattutto maledizioni che rappresentano al meglio il gioco strambo ma intrigante tra magia, intrugli, rituali, incantesimi e dannazioni. 

Il viaggio continuo e instancabile rimane il simbolo incontrastato del fantasy e le descrizioni che lo accompagnano, la cura e la preparazione che si evincono attraverso la messa a punto di una storia così articolata ma perfetta, saltano all’occhio man mano che si procede nella lettura. 

Magia, poesia, incanto e una buonissima padronanza della lingua italiana che rendono il tutto come un fantasioso incanto narrativo. Lo stile è asciutto, fluido, consapevole, una scrittura navigata, corretta, appropriata, matura che mette in scena la certezza dell’autore del proprio bagaglio culturale ed interpretativo. 


Ecco il link per leggere la recensione completa:

Recensione di Antonietta Mirra sul sito specializzato L'amica dei libri




mercoledì 2 marzo 2016

Il Seme dell'Arcobaleno: estratto del prologo.

Vi do in lettura un assaggio del secondo libro del ciclo I Registri dell'Arena: Il Seme del Reietto. Vi consiglio di leggerlo, solo se avete già terminato il primo libro: questo, se non volete incappare in spoiler.

Estratto Prologo.

mercoledì 24 febbraio 2016

Il Seme dell'Arcobaleno.

Oggi, ho iniziato a scrivere il secondo romanzo del ciclo I Registri dell'Arena. Ora che, grazie al Dono del Reietto, ho introdotto il grosso dell'ambientazione, il nuovo Capitolo, avrà un ritmo un po' più incalzante: sempre, nel rispetto del mio stile che non ama affannarsi troppo. Il Seme dell'Arcobaleno è il suo titolo provvisorio. Probabilmente, vi darò in lettura il prologo, o parte di esso: odio gli spoiler e ciò mi rende un po' riluttante, visto che l'inizio del secondo libro ne palesa alcuni sull'epilogo del primo.

giovedì 18 febbraio 2016

Il Dono del Reietto.

Parliamo del primo romanzo del ciclo I Registri dell'Arena. 
Ho pensato questo post per coloro che hanno trovato la sinossi, in stile trailer per film comici, un po' troppo vaga sui contenuti del libro. 
Allora, per quanto riguarda la macro-ambientazione, rimando al post dedicato. Le vicende del romanzo si svolgono, se si escludono i flashback, nel Regno di Faunna la cui mappa è stata caricata su questo sito. La storia si dipana circa undicimilacinquecento anni dopo la prima registrazione, in un contesto di stabilità complessiva. Tale stabilità è rappresentata dalla presenza di solidi imperi tra cui, appunto, quello prevalentemente umano di Arsantis nel quale Faunna è situata, un impero che domina la parte occidentale del grande continente di Auriah.
Alcune razze, un tempo gloroiose, sono relegate in piccole aree ben circuite o in continenti remoti e i loro rappresentanti sono visti come minoranze, nel migliore dei casi, fastidiose. Tra queste, vi è la stirpe dei goblin, ormai, isolata nella Grande Palude che, di fatto, non è altro che una riserva.
La trama si snoda in un periodo che sembra essere d'avvento al verificarsi di eventi che sconvolgeranno per sempre gli equilibri di Xantis. Essa coinvolge e contrappone personaggi che, in un senso o nell'altro, avranno un ruolo importante in ciò che avverrà.
L'aspetto più esotico dell'ambientazione sta nel fatto che spesso citi, sotto falsa identità, tormentoni e stereotipi della nostra società occidentale.  
Veniamo allo stile narrativo. La prosa ricalca gli stilemi di una sceneggiatura: quindi, nella maggior parte dei casi, ho lasciato che i dialoghi prendessero il posto del narratore nello spiegare le vicende e gli aspetti più svariati del mondo. La trama è, tutto sommato, lineare, ma è presentata attraverso una visione multiprospettica. Quindi, pur essendo la prosa in terza persona, il punto di vista è in prima persona. Il romanzo è presentato come una raccolta di registrazioni da parte dei Dharta che, dall'alto della Luna Clessidra, hanno il compito di osservare e trasporre tutti gli eventi della Contesa. Pertanto, estratti firmati da Dharta diversi hanno prospettive diverse e stili narrativi leggermente differenti. Chiarisco. Ad esempio, il Dharta che narra delle vicende del protagonista, essendo addetto alla registrazione di ciò che avviene in un asilo per giovani goblin, ama approfondire gli aspetti sociali, pedagogici e psicologici e lo fa con uno stile leggero; quello che segue l'operato di Giro, essendo abituato a narrare di cavian, popolo attento alle vicende e alla conoscenza di oggetti e reliquie preziose, soffermerà maggiormente la sua attenzione su questi aspetti: lo stile sarà, a tratti, pedante come quello di una lezione di storia.
Ma, allora, perché la sinossi è ironica? Lo è perché anticipa un'altra caratteristica dello stile narrativo, cioè quella di scimmiottare i manga nei quali cadute di stile e situazioni comiche sono sempre dietro l'angolo, persino nelle grandi imprese. I caratteri distintivi dei personaggi, inoltre, risultano oltremodo enfatizzati così come avviene nei fumetti, ma anche in molte serie televisive. Per buona pace dei linguisti, sono presenti alcune (poche) onomatopee, utili ad avvicinare l'esperienza di lettura a quella di un fumetto.

Acquista Il Dono del reietto su Amazon.

sabato 13 febbraio 2016

I Registri dell'Arena, il sietema magico. Magia runica vs magia elementale

ATTENZIONE! PERICOLO SPOILER!
Generalità sul funzionamento.
L’elementalismo permette all’incantatore di immagazzinare una delle energie legate ai cinque elementi (acqua, terra, aria, fuoco-gelo e magicka) nel proprio corpo, manipolarle ed espellerle. L’atto si compone di due fasi: l’accumulo e il rilascio.
La magia runica permette di manipolare i fenomeni naturali legati a qualsiasi elemento pronunciando delle rune. Esse sono comandi vocali che agiscono sul tessuto stesso di Magicka su cui è sovrastrutturato il mondo di Xantis. La manipolazione delle energie elementali avviene direttamente e senza essere accumulata nel corpo dell’incantatore.
Rapidità di esecuzione.
La fase di accumulo può essere anche molto lunga, pertanto, la magia runica è più rapida perché necessita del solo tempo di pronuncia delle rune. Tuttavia, se un elementalista ha già accumulato ed è pronto al rilascio, la situazione si ribalta.
Potenza.
La potenza massima di un incantesimo runico è fissa ed è legata al comando stesso: può, comunque, essere aumentata con oggetti amplificatori o con i reagenti.
La potenza massima di un incantesimo elementale è legata a quanto l’incantatore riesca ad accumulare. Un oggetto catalizzatore coadiuva il mago permettendogli di immagazzinare più energia elementale aumentando di conseguenza anche la potenza dell’incantesimo.
Affaticamento.
I comandi runici utilizzano le piccole quantità di magicka (nella sua forma più nobile di vettore di informazioni) che si annidano spontaneamente nelle menti senzienti e con particolare intensità in quelle dotate di maggiore intelletto. L'uso prolungato di comandi affatica la mente del mago che necessiterà di dormire per ripristinare il suo naturale equilibrio. Esistono anche pozioni che permettono il ripristino delle energie mentali, ma che, essendo a base di sostanze psicotrope, possono avere effetti collaterali.
La pratica dell'elementalismo comporta l'accumulo di notevoli energie nel corpo dell'incantatore spossandolo fisicamente. Inoltre, il processo di accumulo trae energie anche dal corpo del mago stesso, stancandolo ulteriormente: questo inconveniente può essere ridotto raffinando la tecnica.
Rischi.
Le rune sono parole di comando che vanno pronunciate con perizia dal mago che, nel contempo, deve creare un'immagine mentale dettagliata di ciò che vuole ottenere. Basta una minima imperfezione affinché l'incantesimo fallisca. In tal caso, nella maggior parte delle evenienze, non avviene nulla, ma, a volte, si attivano effetti indesiderati anche letali.
Il rischio principale per chi pratica l'elementalismo consiste nello spingersi ad accumulare più di quanto il fisico possa sostenere, decretando la morte. Ciò, non sempre avviene per spregiudicatezza dell'incantatore, a volte, se quest'ultimo non è abbastanza esperto, potrebbe sprofondare nel sonno degli elementi: uno stato in cui si perde coscienza di sé e in cui si potrebbe continuare ad accumulare fino alla morte.
Versatilità.
La versatilità della magia runica è forte del fatto che si possano manipolare tutti gli aspetti dei fenomeni naturali. Di contro, gli incantesimi sono rigidamente vincolati alla sequenza di rune e l'immagine mentale consente limitati margini di variazione.

La versatilità dell'elementalismo consiste nel fatto che l'incantatore può manipolare l'energia elementale accumulata con ampi margini di creatività e lo farà tanto meglio, quanto più è affinata la sua tecnica di controllo: potenzialmente può ottenere qualsiasi tipo di effetto. Si dice, ed è vero, che non esiste un incantesimo elementale identico a un altro. Di contro, gli incantesimi riguardano un unico elemento. I duomanti, in grado di controllarne due diversi sono rarissimi e chi può farlo contemporaneamente ancora di più.

Per domande e approfondimenti, rivolgetevi a Fagorn, nel post dedicato.

martedì 9 febbraio 2016

I personaggi de' I Registri dell'Arena. Beltramo, lo sventurato.

Beltramo Togniuolo gestiva la storica e gloriosa macelleria di famiglia: questo, prima di cadere in disgrazia e di finire a fare il cacciatore di frode, per poi ritrovarsi a fungere da bestia da soma per i goblin. Ma tutte queste sventure non sono nulla rispetto allo scherzo che gli ha riservato il destino.

I consigli di Beltramo.
Se sei alle prese con una decisione, se il tuo cervello si arrovella su una scelta da compiere, se stai per intraprendere qualcosa, Beltramo saprà consigliarti e metterti in guardia dalle insidie nascoste.
Commenta il post per rimetterti alle sue raccomandazioni.